Nuova “haine de la littérature”?

(intervento estemporaneo al convegno CIRCE « Nouveaux réalismes », Parigi, 12-14 giugno 2014)

Et tout le reste est littérature.

P. Verlaine [1874], Art poétique.

 

Avrei potuto intitolare, forse meglio, odio contro la Poesia; ma l’equivoco tra la “poesia” e il “poetico” è pur sempre così diffuso che mi sono risparmiato per lo meno lunghe disquisizioni sulla differenza tra mondo dei referenti (ove il volto della mia vicina di convegno mi pare davvero poetico) e mondo del linguaggio (ove dirle «Hai una faccia poetica» non è certamente né sarà mai, tale e quale, poesia; e potrebbe anche sortire risultati non graditi). Continua la lettura

La città nemica e la Dite infernale.
Commento a una poesia di Foglio di via

Il giovane Fortini nel 1939, dopo aver concluso una laurea in legge, si iscrive all’ultimo anno della facoltà di lettere presso l’Università di Firenze e inizia a comporre le prime poesie che confluiranno nel volume del 1946 Foglio di viaContinua la lettura

Un Fondo per capire la Cina

Occorre una voce vera per vivere al mondo insieme con tutti gli uomini” (Lu Xun, “La Cina muta”, 1927)

Partirei dal fondo Masi, che è l’occasione per cui oggi ci troviamo qui a parlare di Edoarda. Questi 2500 volumi, 2527 per la precisione, dalla Cina e sulla Cina, in cinese, italiano, francese, inglese e russo erano la sua casa, l’anima della sua casa. Ricoprivano le pareti dello studio, e non solo, disposti su una teoria di scaffali, che Edoarda si era per buona parte montata da sé, da terra fino al soffitto. I libri erano spesso in doppia fila, se non in tripla. Continua la lettura

Per Vittorio Rieser

Con la morte di Vittorio Rieser (Torino, 15 febbraio 1939 – 21 maggio 2014) scompare un altro protagonista di quella feconda stagione che prese avvio a Torino nei primi anni ’60, quando ricerca teorica, inchiesta operaia e intervento politico trovarono una sintesi virtuosa intorno ai «quaderni rossi» di Raniero Panzieri. Continua la lettura

Pensare dal limite di Massimo Cappitti

Recensione di Mario Pezzella («il manifesto», 22.5.2014)

I saggi raccolti in questo libro di Massimo Cappitti  (Pensare dal limite. Contributi di teoria critica, Arezzo, Zona, 2013)pongono a confronto alcuni autori del “comunismo eretico” del ‘900 (come Luxembourg, Korsch, Montaldi) con la scrittura letteraria (Flaubert, De Lillo, Glissant), interrogando il rapporto tra narratività e pensiero politico.  Continua la lettura

Lu Xun, un uomo di frontiera

Vita e opere

In questi sei mesi ho visto ancora moltissimo sangue e moltissime lacrime,
ma io non ho che i miei saggi brevi e questo è tutto.
Le lacrime asciugate, il sangue cancellato;
i macellai vengono e vanno a piacimento,
con rigidi coltelli, con morbidi coltelli.
Ma io non ho che i miei “saggi brevi” e questo è tutto.
E se anche i “saggi brevi” un giorno saranno “condotti in debito luogo”,
io non avrò che E questo è tutto e questo è tutto!

[Lu Xun, epigrafe a E questo è tutto, 19281]

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Presentazione del Fondo Edoarda Masi

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Biblioteca Nazionale Braidense

Giovedì, 13 marzo 2014 – ore 18.00
Sala Maria Teresa

Presentazione del Fondo
Edoarda Masi

Intervengono:
Andrea De Pasquale,
direttore della Biblioteca Nazionale Braidense

Liliana Lanzardo
già docente di metodologie sociologiche e
metodologia della ricerca storica all’Università di Trieste

Silvia Pozzi
docente di lingua e letteratura cinese all’Università di Milano-Bicocca

Durante l’incontro l’attrice Silvia Gallerano
leggerà alcuni brani da Erbe selvatiche di Lu Xun

Invito        Comunicato Stampa        Locandina

Commento a Una sera di nebbia… di Franco Fortini

Una sera di nebbia apparvero ombre di diavoli
nella foresta francese di querce e di olmi.
«Signori», disse il cardinale di Retz a Turenne e Brion
«che iddio e la Santa Vergine ci guardino».
E sguainate le spade spronarono.
A galoppo i cavalli sulle foglie di castagno. Le dame
urla dalla carrozza. Ma non erano diavoli, era
una processione spaurita
di carmelitani nel bosco nebbioso. Continua la lettura

Autori e intenzioni

Roberto Talamo, Intenzione e iniziativa. Teorie della letteratura dagli anni Venti a oggi, Bari, Progedit, 2013, pp. 116, € 18,00

Il recentissimo saggio di Talamo è un libro che va conosciuto almeno per due valide ragioni, per due qualità che aprono la sua destinazione a un pubblico vasto consentendone una doppia modalità di lettura. L’autore, infatti, riesce a distinguere e intrecciare due piani ugualmente necessari: da una parte quello della proposta teorica originale e militante, dall’altra quello della rassegna storico-critica. Si tratta, cioè, di uno studio che avanza sì delle ipotesi innovative ma che, allo stesso tempo, ripercorre quasi un secolo di riflessioni, riassumendo con precisione e lucidità un dibattito fitto di voci e punti di vista differenti. Tale strategia coniuga un’umiltà estrema a un’irrinunciabile dose di ambizione: l’obiettivo perseguito non è solo la ricostruzione di un enorme ambito di ricerca, bensì la definizione nitida della propria teoria per mezzo di una leale esplicitazione della propria genealogia, cioè attraverso un percorso che sottolinea somiglianze e differenze rispetto alle formulazioni precedenti. Continua la lettura

Critica resistente: la lezione di Luperini*

Solo in apparenza intona, questo nuovo libro di Romano Luperini, l’ennesima lamentazione sulla conclamata (da due decenni almeno) crisi della critica: dei metodi d’analisi del testo letterario che si sono sviluppati e affrontati nella seconda metà del Novecento è data infatti per scontata l’obsolescenza, e non tanto per l’eventuale fragilità intrinseca delle singole proposte teoriche, quanto per l’irreversibile venir meno di un pubblico della saggistica letteraria e di un riconosciuto ruolo sociale della letteratura stessa.  Continua la lettura

“Domani” di Velio Abati

Il libro di Velio Abati, Domani, pubblicato da Manni (Lecce, 2013), dal punto di vista del genere letterario è un romanzo. Vi si legge non solo una attenta e precisa ricostruzione di fatti storici accaduti fra la fine del XVIII e l’inizio del XX secolo, ma altresì la visione di una società, prevalentemente agraria, di tipo marxista. Tale lettura non si ha per volontà dell’autore, non si impone dall’esterno, non è ideologica; traspare dai fatti narrati, dai drammi vissuti dai protagonisti. Continua la lettura

The Nonstate Intellectual: Franco Fortini and Communist Criticism

Nell’ambito dei Seminari interdisciplinari di ricerca organizzati da Lorenzo Chiesa e Francesco Capello dell’Italian Department, University of Kent, U.K., Alberto Toscano ha trattato il tema “The Non-State Intellectual: Franco Fortini and Communist Criticism” (29.9.2011), che riproduciamo per gentile concessione dell’autore. Alberto Toscano ha altresì curato per Seagull Books l’edizione inglese dei Cani del Sinai : F.Fortini, The dogs of Sinai, translated by A. Toscano: http://www.seagullindia.com/books/detailviewlonnew.asp?prodid=3987 Continua la lettura

Intorno al saggismo di Fortini: pretesto, tensioni, “letterarietà”

La saggistica entro sé contiene una tensione universale, totalizzante, volta per volta in maggior o minor misura espressa e percepita. Tale tensione, tuttavia, necessita di un oggetto sul quale applicarsi, da cui prender piede: poiché essa, anima di una forma pratica che è al tempo stesso necessità e limite, non è in grado di esprimersi in purezza. Continua la lettura

I pareri di lettura di Franco Fortini

Con la doppia esperienza di occasionale e non professionale datore e ricevente di pareri su testi di poesia, leggo con curiosità un prezioso libretto dal titolo lunghissimo: “Meglio peccare fortiter”. Poeti e versificatori, ritardatari e aggiornatissimi nei pareri di lettura di Franco Fortini. Edito in questo 2013 da Pacini (Ospedaletto di Pisa) – un’ottantina di pagine, in copertina una paginetta con una decina di nomi di poeti nella nitida grafia fortiniana e una sua foto da giovane (1948), chino e come in agguato, su un’Olivetti Lettera 32 (se non sbaglio) – è stato preparato da Marianna Marrucci e Valentina Tinacci. Le due studiose, già curatrici di Un giorno o l’altro, prima parte del suo «diario in pubblico», hanno attinto all’Archivio Franco Fortini dell’Università di Siena, che conserva ben 500 pareri di lettura da lui stesi per Mondadori, Il Saggiatore, Einaudi e Feltrinelli su testi – editi e inediti – di scrittori – noti o ignoti – attivi nel periodo che va dalla fine degli anni Cinquanta alla fine degli anni Ottanta; e hanno messo a disposizione dei lettori il materiale di una loro prima ricognizione, limitata alle opere di poesia.  Continua la lettura

Ricordo di Gianni Volpi

Quella tra Gianni e me può essere definita “un’amicizia ironica”. Fatta di punzecchiature, battute, disincantate vanterie delle cose che, di volta in volta, ci trovavamo a fare, talvolta, su “fronti cinefili” se non proprio rivali, almeno paralleli. Continua la lettura

Otto modeste e vecchie proposte

Per diminuire il tasso ideologico nei discorsi su Israele e Palestina.

I) Da dove dobbiamo cominciare a contare il tempo? Dalla proclamazione dello Stato di Israele? Dal crollo dell’Impero Ottomano, dalla conquista tartara? È tutto più chiaro se partiamo da Maometto? O è meglio considerare come inizio la Provincia di Roma, il Regno di Davide, la dominazione degli Assiri? Ognuno chiarisca a se stesso sino a quando vuol risalire all’indietro e pubblicamente spieghi le ragioni della sua scelta. Continua la lettura