“L’indice dei libri del mese” – Febbraio 2015
Speciale Franco Fortini

“L’indice dei libri del mese” di febbraio 2015 ha dedicato a Fortini un inserto speciale. Questo il sommario:

Speciale Franco Fortini
Un intellettuale, un letterato, dunque un niente, di Luca Lenzini
Franco Fortini Tutte le poesie, di Davide Dalmas
I cani di Straub e lo smalto della borghesia. Intervista inedita a Franco Fortini, di Peter Kammerer
La poesia come pratica di minoranza, di Andrea Inglese
Proteggete le nostre verità, di Enrico Donaggio

«Come ci siamo allontanati».
Veramente di qui non mi sono mai mosso

Il vecchio ritornello l’abbiamo imparato: mala tempora currunt. E ci crediamo, come se avessero iniziato proprio ora a precipitarsi quei maledetti tempi, quasi che aspettassero noi per diventare ripugnanti: noi giovani, noi post-giovani, noi che quando eravamo giovani noi le cose non andavano così. Noi che la gioventù ce l’hanno scippata. E per fortuna che siamo quasi tutti degli storici, di riffa o di raffa, e che un telescopio sull’asse del tempo dovremmo pur saperlo indirizzare. Ma doveroso è anzitutto indignarsi: ogni giorno, nei messaggi inviati con lo smartphone e su facebook, a margine dei convegni, negli aperitivi e nelle cene con gli amici, durante i viaggi sui frecciarossa e anche in aeroporto in partenza per le vacanze – più o meno fuori stagione, più o meno esotiche. Certo sarebbe doveroso, quando è il caso, emettere qualche udibile gemito di dissenso, di critica assunzione di responsabilità: non troppo spesso, però, ché costa fatica e si rischia di rimetterci le già esili fonti di guadagno – o peggio, molto peggio, spicchi di carriera e capitale simbolico. E del resto dire di no proprio non si può: il mondo si è fatto le sue leggi e chi sono io per contraddirle (e magari pagarne il prezzo)? Ecco il volto garbato del conformismo, dell’indifferenza, dell’autoassoluzione.

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Sogno pastorale e drammi della Storia:
fra Mantova e Bor

Nella Prefazione all’edizione del 1967 a Foglio di via Fortini parla della “folla di sconosciuti fratelli maggiori” che negli anni della guerra avevano percorso strade e designato “figure” dell’uomo nella storia tragica in atto (p. 9). Tra questi, insieme a Joszef, Machado, Brecht, Hernandez, Auden, Vallejo, e’ citato Miklós Radnóti, poeta di recente proposto all’attenzione dei lettori italiani da Donzelli (Mi capirebbero le scimmie, 2009), ma finora poco conosciuto in Italia. Ringraziamo Alessandro Fo, a sua volta poeta (e traduttore elegantissimo), per il bello studio che proponiamo di seguito.

 

è il sonno della memoria
che genera il sonno della ragione.

Stefano Carrai, La traversata del Gobi

 

Nell’universo in equilibrio fra sogno e realtà campito da Virgilio nelle Bucoliche si fronteggiano, in giustapposizione e contrasto, utopia bucolica e dramma della storia1. Basti pensare alle due ecloghe ‘degli espropri’, la I e la IX Ed è proprio in esse che cogliamo la dimensione più profonda, intelligente ed efficace dell’operazione bucolica di Virgilio. Egli si è rivolto a vicende di cronaca, per lui drammatiche, ma, come tutti i drammi di una ‘microstoria’, destinate a venire presto dimenticate. E ne ha come ‘staccato’, distillandolo, il nucleo emozionale. Poi lo ha calato in altri ‘eventi’, nelle trame di questo nuovo mondo mentale: e così lo ha sottratto all’oblio e ne ha esaltato l’universalità.

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“Lontano lontano”
Omaggio a Franco Fortini a vent’anni dalla morte

giovedi 18 dicembre – h.20:00 | ex Asilo Filangieri | vico Giuseppe Maffei, 4 – Napoli 80138

“Lontano lontano”  -  Omaggio a Franco Fortini a vent’anni dalla morte

Introduzione
Giovanni La Guardia
Centro Studi “Fortini” Università degli Studi di Napoli “l’Orientale”

Reading
Enzo Salomone, voce
Gaetano Munno, basso el.
(musiche originali)

Scarica la locandina dell’evento in formato PDF  Leggi in PDF

Internazionalismo di Fortini: La statua di Stalin

Giovedì 4 e venerdì 5 dicembre alle Stanze della Memoria (Via Malavolti, Siena, dalle 17 alle 22) Cecilia Mangini, Michela Zegna e Lorenzo Pallini discuteranno di “All’armi siam fascisti” (1962) e “Processo a Stalin” (1963). Pubblichiamo qui il saggio di Donatello Santarone, L’internazionalismo di Fortini: La statua di Stalin, dal volume dello stesso Santarone, Le catene che danno le ali. Percorsi educativi tra didattica intercultura letteratura, Firenze, Le Lettere, 2013. Ringraziamo l’editore e l’autore per aver consentito la pubblicazione.

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Bibliografia degli scritti di Franco Fortini

E’ in corso di stampa la Bibliografia degli scritti di Franco Fortini, a cura di Eleonora Bassi e Elisabetta Nencini, per le edizioni Quodlibet.
In diverso e più breve formato, forniamo qui la parte relativa ai volumi d’autore. Inoltre pubblichiamo un’ampia sezione della Bibliografia della critica, con l’avvertenza che non sono citati i titoli relativi a pezzi giornalistici di ambito genericamente politico e d’attualità; questi saranno inseriti in una sezione a parte del sito, così come la Sitografia della critica, in forte incremento negli ultimi anni: si rimanda qui intanto a Fortiniana.
Tutti i testi citati sono consultabili presso la Biblioteca Umanistica dell’Università di Siena, Via Fieravecchia 19, 53100 Siena, tel. 0577232502.
La redazione sarà grata a tutti quelli che vorranno segnalarci omissioni e inesattezze, scrivendoci a: elisabetta.nencini@unisi.it

Ricordare Raniero Panzieri

Il 9 ottobre 2014 è trascorso il cinquantesimo anniversario dalla morte di Raniero Panzieri. A Siena, la Biblioteca Umanistica dell’Università ha organizzato una mostra documentaria e bibliografica, grazie ai volontari del Servizio civile regionale, nell’ambito del progetto “A carte scoperte”, in collaborazione con il Centro studi Franco Fortini. La mostra e’ visitabile fino al 18 ottobre 2014.
A questo indirizzo si legge l’intervento di Mariamargherita Scotti ed e’ ascoltabile la registrazione della presentazione fatta da Panzieri del primo numero dei «Quaderni rossi» tenutasi a Siena nel marzo 1962.

http://www.lavoroculturale.org/ricordare-raniero-panzieri-mostra-siena/

Giuseppe Gozzini Non complice. Storia di un obiettore
Nota introduttiva

Pubblichiamo la “Nota introduttiva”  di Piero Scaramucci al libro che raccoglie scritti di Giuseppe Gozzini,
Non complice. Storia di un obiettore, a cura di P. Scaramucci e di L. Gozzini, Edizioni dell’Asino, 2014, che raccomandiamo ai nostri lettori.
Ringraziamo gli autori per aver acconsentito alla pubblicazione.

 

da: Giuseppe Gozzini Non complice. Storia di un obiettore. A cura di Piero Scaramucci e Letizia Gozzini (Edizioni dell’Asino, 2014)

Non sono un esegeta del pensiero di Giuseppe Gozzini, sono solo un amico, anzi posso dire che Beppe è stato per me il miglior amico, dal quale mi separavano tante cose: con la religione avevo rotto da anni, ero rispettoso ma un po’ diffidente della non violenza, ero assai meno comunista di lui. Eppure… Continua la lettura

Nuova “haine de la littérature”?

(intervento estemporaneo al convegno CIRCE « Nouveaux réalismes », Parigi, 12-14 giugno 2014)

Et tout le reste est littérature.

P. Verlaine [1874], Art poétique.

 

Avrei potuto intitolare, forse meglio, odio contro la Poesia; ma l’equivoco tra la “poesia” e il “poetico” è pur sempre così diffuso che mi sono risparmiato per lo meno lunghe disquisizioni sulla differenza tra mondo dei referenti (ove il volto della mia vicina di convegno mi pare davvero poetico) e mondo del linguaggio (ove dirle «Hai una faccia poetica» non è certamente né sarà mai, tale e quale, poesia; e potrebbe anche sortire risultati non graditi). Continua la lettura

La città nemica e la Dite infernale.
Commento a una poesia di Foglio di via

Il giovane Fortini nel 1939, dopo aver concluso una laurea in legge, si iscrive all’ultimo anno della facoltà di lettere presso l’Università di Firenze e inizia a comporre le prime poesie che confluiranno nel volume del 1946 Foglio di viaContinua la lettura

Un Fondo per capire la Cina

Occorre una voce vera per vivere al mondo insieme con tutti gli uomini” (Lu Xun, “La Cina muta”, 1927)

Partirei dal fondo Masi, che è l’occasione per cui oggi ci troviamo qui a parlare di Edoarda. Questi 2500 volumi, 2527 per la precisione, dalla Cina e sulla Cina, in cinese, italiano, francese, inglese e russo erano la sua casa, l’anima della sua casa. Ricoprivano le pareti dello studio, e non solo, disposti su una teoria di scaffali, che Edoarda si era per buona parte montata da sé, da terra fino al soffitto. I libri erano spesso in doppia fila, se non in tripla. Continua la lettura

Per Vittorio Rieser

Con la morte di Vittorio Rieser (Torino, 15 febbraio 1939 – 21 maggio 2014) scompare un altro protagonista di quella feconda stagione che prese avvio a Torino nei primi anni ’60, quando ricerca teorica, inchiesta operaia e intervento politico trovarono una sintesi virtuosa intorno ai «quaderni rossi» di Raniero Panzieri. Continua la lettura

Pensare dal limite di Massimo Cappitti

Recensione di Mario Pezzella («il manifesto», 22.5.2014)

I saggi raccolti in questo libro di Massimo Cappitti  (Pensare dal limite. Contributi di teoria critica, Arezzo, Zona, 2013)pongono a confronto alcuni autori del “comunismo eretico” del ‘900 (come Luxembourg, Korsch, Montaldi) con la scrittura letteraria (Flaubert, De Lillo, Glissant), interrogando il rapporto tra narratività e pensiero politico.  Continua la lettura

Lu Xun, un uomo di frontiera

Vita e opere

In questi sei mesi ho visto ancora moltissimo sangue e moltissime lacrime,
ma io non ho che i miei saggi brevi e questo è tutto.
Le lacrime asciugate, il sangue cancellato;
i macellai vengono e vanno a piacimento,
con rigidi coltelli, con morbidi coltelli.
Ma io non ho che i miei “saggi brevi” e questo è tutto.
E se anche i “saggi brevi” un giorno saranno “condotti in debito luogo”,
io non avrò che E questo è tutto e questo è tutto!

[Lu Xun, epigrafe a E questo è tutto, 19281]

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