Internazionalismo di Fortini: La statua di Stalin

Giovedì 4 e venerdì 5 dicembre alle Stanze della Memoria (Via Malavolti, Siena, dalle 17 alle 22) Cecilia Mangini, Michela Zegna e Lorenzo Pallini discuteranno di “All’armi siam fascisti” (1962) e “Processo a Stalin” (1963). Pubblichiamo qui il saggio di Donatello Santarone, L’internazionalismo di Fortini: La statua di Stalin, dal volume dello stesso Santarone, Le catene che danno le ali. Percorsi educativi tra didattica intercultura letteratura, Firenze, Le Lettere, 2013. Ringraziamo l’editore e l’autore per aver consentito la pubblicazione.

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Bibliografia degli scritti di Franco Fortini

E’ in corso di stampa la Bibliografia degli scritti di Franco Fortini, a cura di Eleonora Bassi e Elisabetta Nencini, per le edizioni Quodlibet.
In diverso e più breve formato, forniamo qui la parte relativa ai volumi d’autore. Inoltre pubblichiamo un’ampia sezione della Bibliografia della critica, con l’avvertenza che non sono citati i titoli relativi a pezzi giornalistici di ambito genericamente politico e d’attualità; questi saranno inseriti in una sezione a parte del sito, così come la Sitografia della critica, in forte incremento negli ultimi anni: si rimanda qui intanto a Fortiniana.
Tutti i testi citati sono consultabili presso la Biblioteca Umanistica dell’Università di Siena, Via Fieravecchia 19, 53100 Siena, tel. 0577232502.
La redazione sarà grata a tutti quelli che vorranno segnalarci omissioni e inesattezze, scrivendoci a: elisabetta.nencini@unisi.it

Ricordare Raniero Panzieri

Il 9 ottobre 2014 è trascorso il cinquantesimo anniversario dalla morte di Raniero Panzieri. A Siena, la Biblioteca Umanistica dell’Università ha organizzato una mostra documentaria e bibliografica, grazie ai volontari del Servizio civile regionale, nell’ambito del progetto “A carte scoperte”, in collaborazione con il Centro studi Franco Fortini. La mostra e’ visitabile fino al 18 ottobre 2014.
A questo indirizzo si legge l’intervento di Mariamargherita Scotti ed e’ ascoltabile la registrazione della presentazione fatta da Panzieri del primo numero dei «Quaderni rossi» tenutasi a Siena nel marzo 1962.

http://www.lavoroculturale.org/ricordare-raniero-panzieri-mostra-siena/

Giuseppe Gozzini Non complice. Storia di un obiettore
Nota introduttiva

Pubblichiamo la “Nota introduttiva”  di Piero Scaramucci al libro che raccoglie scritti di Giuseppe Gozzini,
Non complice. Storia di un obiettore, a cura di P. Scaramucci e di L. Gozzini, Edizioni dell’Asino, 2014, che raccomandiamo ai nostri lettori.
Ringraziamo gli autori per aver acconsentito alla pubblicazione.

 

da: Giuseppe Gozzini Non complice. Storia di un obiettore. A cura di Piero Scaramucci e Letizia Gozzini (Edizioni dell’Asino, 2014)

Non sono un esegeta del pensiero di Giuseppe Gozzini, sono solo un amico, anzi posso dire che Beppe è stato per me il miglior amico, dal quale mi separavano tante cose: con la religione avevo rotto da anni, ero rispettoso ma un po’ diffidente della non violenza, ero assai meno comunista di lui. Eppure… Continua la lettura

Nuova “haine de la littérature”?

(intervento estemporaneo al convegno CIRCE « Nouveaux réalismes », Parigi, 12-14 giugno 2014)

Et tout le reste est littérature.

P. Verlaine [1874], Art poétique.

 

Avrei potuto intitolare, forse meglio, odio contro la Poesia; ma l’equivoco tra la “poesia” e il “poetico” è pur sempre così diffuso che mi sono risparmiato per lo meno lunghe disquisizioni sulla differenza tra mondo dei referenti (ove il volto della mia vicina di convegno mi pare davvero poetico) e mondo del linguaggio (ove dirle «Hai una faccia poetica» non è certamente né sarà mai, tale e quale, poesia; e potrebbe anche sortire risultati non graditi). Continua la lettura

La città nemica e la Dite infernale.
Commento a una poesia di Foglio di via

Il giovane Fortini nel 1939, dopo aver concluso una laurea in legge, si iscrive all’ultimo anno della facoltà di lettere presso l’Università di Firenze e inizia a comporre le prime poesie che confluiranno nel volume del 1946 Foglio di viaContinua la lettura

Un Fondo per capire la Cina

Occorre una voce vera per vivere al mondo insieme con tutti gli uomini” (Lu Xun, “La Cina muta”, 1927)

Partirei dal fondo Masi, che è l’occasione per cui oggi ci troviamo qui a parlare di Edoarda. Questi 2500 volumi, 2527 per la precisione, dalla Cina e sulla Cina, in cinese, italiano, francese, inglese e russo erano la sua casa, l’anima della sua casa. Ricoprivano le pareti dello studio, e non solo, disposti su una teoria di scaffali, che Edoarda si era per buona parte montata da sé, da terra fino al soffitto. I libri erano spesso in doppia fila, se non in tripla. Continua la lettura

Per Vittorio Rieser

Con la morte di Vittorio Rieser (Torino, 15 febbraio 1939 – 21 maggio 2014) scompare un altro protagonista di quella feconda stagione che prese avvio a Torino nei primi anni ’60, quando ricerca teorica, inchiesta operaia e intervento politico trovarono una sintesi virtuosa intorno ai «quaderni rossi» di Raniero Panzieri. Continua la lettura

Pensare dal limite di Massimo Cappitti

Recensione di Mario Pezzella («il manifesto», 22.5.2014)

I saggi raccolti in questo libro di Massimo Cappitti  (Pensare dal limite. Contributi di teoria critica, Arezzo, Zona, 2013)pongono a confronto alcuni autori del “comunismo eretico” del ‘900 (come Luxembourg, Korsch, Montaldi) con la scrittura letteraria (Flaubert, De Lillo, Glissant), interrogando il rapporto tra narratività e pensiero politico.  Continua la lettura

Lu Xun, un uomo di frontiera

Vita e opere

In questi sei mesi ho visto ancora moltissimo sangue e moltissime lacrime,
ma io non ho che i miei saggi brevi e questo è tutto.
Le lacrime asciugate, il sangue cancellato;
i macellai vengono e vanno a piacimento,
con rigidi coltelli, con morbidi coltelli.
Ma io non ho che i miei “saggi brevi” e questo è tutto.
E se anche i “saggi brevi” un giorno saranno “condotti in debito luogo”,
io non avrò che E questo è tutto e questo è tutto!

[Lu Xun, epigrafe a E questo è tutto, 19281]

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Presentazione del Fondo Edoarda Masi

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Biblioteca Nazionale Braidense

Giovedì, 13 marzo 2014 – ore 18.00
Sala Maria Teresa

Presentazione del Fondo
Edoarda Masi

Intervengono:
Andrea De Pasquale,
direttore della Biblioteca Nazionale Braidense

Liliana Lanzardo
già docente di metodologie sociologiche e
metodologia della ricerca storica all’Università di Trieste

Silvia Pozzi
docente di lingua e letteratura cinese all’Università di Milano-Bicocca

Durante l’incontro l’attrice Silvia Gallerano
leggerà alcuni brani da Erbe selvatiche di Lu Xun

Invito        Comunicato Stampa        Locandina

Commento a Una sera di nebbia… di Franco Fortini

Una sera di nebbia apparvero ombre di diavoli
nella foresta francese di querce e di olmi.
«Signori», disse il cardinale di Retz a Turenne e Brion
«che iddio e la Santa Vergine ci guardino».
E sguainate le spade spronarono.
A galoppo i cavalli sulle foglie di castagno. Le dame
urla dalla carrozza. Ma non erano diavoli, era
una processione spaurita
di carmelitani nel bosco nebbioso. Continua la lettura

Autori e intenzioni

Roberto Talamo, Intenzione e iniziativa. Teorie della letteratura dagli anni Venti a oggi, Bari, Progedit, 2013, pp. 116, € 18,00

Il recentissimo saggio di Talamo è un libro che va conosciuto almeno per due valide ragioni, per due qualità che aprono la sua destinazione a un pubblico vasto consentendone una doppia modalità di lettura. L’autore, infatti, riesce a distinguere e intrecciare due piani ugualmente necessari: da una parte quello della proposta teorica originale e militante, dall’altra quello della rassegna storico-critica. Si tratta, cioè, di uno studio che avanza sì delle ipotesi innovative ma che, allo stesso tempo, ripercorre quasi un secolo di riflessioni, riassumendo con precisione e lucidità un dibattito fitto di voci e punti di vista differenti. Tale strategia coniuga un’umiltà estrema a un’irrinunciabile dose di ambizione: l’obiettivo perseguito non è solo la ricostruzione di un enorme ambito di ricerca, bensì la definizione nitida della propria teoria per mezzo di una leale esplicitazione della propria genealogia, cioè attraverso un percorso che sottolinea somiglianze e differenze rispetto alle formulazioni precedenti. Continua la lettura