|
Nei
primi anni Quaranta, durante la duplice occupazione sovietica e tedesca del
suo paese, Miłosz ha composto alcune poesie, poi raccolte in Ocalenie [Salvezza,
1945], in cui compare il tema dell'osservazione esterna di un dramma altrui o
addirittura della fine di un mondo. Mi riferisco a Piosenka o końcu świata
[Canzone sulla fine del mondo], Campo dei Fiori e Biedny
chrześcijanin patrzy na getto [Il povero cristiano guarda il ghetto].
Tutte e tre appartengono al breve ciclo Głosy biednych ludzi [Voci
di povera genti] e sono state ispirate da episodi della Seconda guerra
mondiale cui il poeta aveva assistito in prima persona: l'annessione della
Lituania all'Unione Sovietica nel giugno 1940, la repressione del ghetto di
Varsavia nell'aprile del 1943 e l'atto immediatamente successivo, la sua
distruzione totale. È importante inoltre ricordare che proprio Miłosz è stato
uno dei primi intellettuali a reagire a caldo a questi avvenimenti. [leggi]
|