• conflitto/lavoro
    • lessico
    • questioni
  • scrittura/lettura
    • poesia
    • letterature
    • traduzione
  • i paesi allegorici
    • Palestina/Israele
    • America Latina
    • Stati Uniti
    • Europa
  • editoria e industria culturale

 

 

Appuntamenti

  • home
  • chi siamo
  • fortiniana
  • recensioni
  • interventi/interviste
  • note redazionali
  • link

 


 novità   

27 febbraio 2013

Narrare la Shoah
Giovanna Tomassucci

interventi/interviste

Il libro di Yannick Haenel in francese si chiama semplicemente Jan Karski e in italiano Il testimone inascoltato. Ha ricevuto due premi importanti (Prix du roman Fnac e Interallié) ed è stato candidato al Goncourt. Da esso è stato tratto lo spettacolo teatrale di Arthur Nauzyciel, Jan Karski (mon nom est une fiction), presentato nel 2011 ad Avignone.
L’ho scoperto nello scorso ottobre, durante un incontro all’Istituto francese di Firenze e ho avuto la fortuna di poterlo presentare poco dopo accanto all’autore al Pisa Book Festival 2012.
Haenel è uno scrittore francese apprezzato (prima di questo libro ha pubblicato con successo quattro romanzi, accanto a saggi e libri di interviste). Attualmente vive tra la Francia e l’Italia. Prima non si era occupato né di questioni polacche né di Shoah, ma aveva narrato la solitudine come condizione esistenziale estrema, perfino allucinatoria, scatenata da reazioni a eventi storici quali l’11 settembre o Hiroshima.

 

Shoah
Jan Karsk

interventi/interviste

A metà ottobre di quest’anno [1985 n.d. G.T.] sono stato invitato ad assistere a una proiezione riservata del film Shoah, assieme ad alcune altre persone: Monsignor George Higgins, professore di Teologia cattolica, Richard Davies, ex ambasciatore degli Stati Uniti a Varsavia, sincero amico dei polacchi, e Abraham Bumberg, apprezzato scrittore, anche lui simpatizzante per la Polonia.
Il film dura oltre nove ore. Non vi sono attori, ma solo interviste con le vittime dell’ inferno dell’Olocausto, con i suoi diretti carnefici e con i testimoni oculari. Vengono mostrati anche documenti originali e rapporti tedeschi. Alcune interviste (con i tedeschi) sono state filmate di nascosto. Si vedono inoltre i lager, le camere a gas, i villaggi e le cittadine che si trovavano nei pressi dei campi, sia come apparivano durante la guerra, sia nel loro stato attuale.
[leggi]

------------------------------------------------------------------------------------------

12 febbraio 2013

A lezione da Maggie
Luca Lenzini

interventi/interviste

(Uno.) Nel suo libro di memorie Hitch 22 (ed. it. Torino, Einaudi, 2012) Christopher Hitchens, nato nel ’49, racconta un episodio avvenuto alla metà degli anni ’70. Attivista di sinistra, marxista eterodosso e brillante esponente della gauche oxoniense, Hitch si trova alla Camera dei Lord dove viene presentato il libro di un Pari e dove sopraggiunge, da poco eletta leader del Partito Conservatore, Margaret Thatcher. «Mi sentivo refrattario alla signora Thatcher per molti aspetti, - scrive Hitchens - dal momento che con tutto il suo irrefrenabile sostegno al €œlibero mercato€ sembrava essere una convinta alleata del regime colonialista bianco, autoritario e protezionista della Rhodesia.» (p. 224) Avviene così che proprio sul tema della Rhodesia si accende una discussione tra i due: Hitchens è convinto delle proprie ragioni, ma la futura Iron Lady «continuò a difendere il suo sbaglio con un’energia talmente implacabile che alla fine le diedi partita vinta e accennai anche un inchino per sottolineare la mia rinuncia.» E qui viene il bello, perché la Thatcher se ne esce a questo punto con una sorprendente richiesta: «No, - disse lei - si inchini di più!»; e quando l’interlocutore obbedisce, tuttavia essa ancora non si accontenta: «No, no [...] Molto di più!» [leggi]

------------------------------------------------------------------------------------------
  • numero corrente
  • numeri arretrati
  • abbonamenti

© 2013 Centro studi Franco Fortini


redazione@ospiteingrato.org

 

reg. ISSN n. 1974-9813

 

editore






sito ottimizzato per
Mozilla Firefox
e Google Chrome